Nel caso Quesada v. Herb Thyme Farms, Inc.[1] del Dicembre 2015, la Suprema Corte della California ha riconosciuto ai consumatori californiani il diritto di citare in giudizio (statale) le società USA che abbiano intenzionalmente prodotto e etichettato i propri prodotti come “organic”, seppur coltivati con tecniche convenzionali e non esclusivamente biologiche. Tale decisione è importante in quanto ha stabilito che un consumatore, che contesti un improprio utilizzo della dicitura “organic” su etichette di prodotti alimentari, non deve necessariamente ricorrere ad un giudice federale[2].

In Quesada, la Suprema Corte Californiana ha definito due questioni:

  • Quanto all’etichettatura di un prodotto (presunto) biologico: l’etichetta serve a indicare le qualità di un prodotto non altrimenti individuabili dal consumatore finale. Una falsa, errata, o ingannevole rappresentazione sull’etichetta (quale la dicitura “organic” per un prodotto che, in realtà, non è 100% biologico), mina questa funzione e rende impossibile, per le società USA che utilizzano tecniche di produzione totalmente biologiche, differenziare i propri prodotti da quelli di concorrenti sleali.
  • Quanto all’inammissibilità di un ricorso in sede statale fondato su un testo normativo federale (nel caso di specie, l’Organic Foods Production Act – OFPA), la Corte Californiana ha ritenuto che l’OFPA non preclude l’ammissibilità di un’azione statale. Infatti, il testo legislativo si limita a stabilire quale processo produttivo sia qualificato come biologico e quale sia la procedura di certificazione richiesta, senza stabilire quale sia l’autorità competente a giudicare eventuali violazioni dell’OFPA.

In conclusione, la pronuncia Quesada permette ai consumatori di tutelare i propri interessi a livello statale, quanto meno in California, nell’eventualità in cui il termine “organic” sia impropriamente utilizzato sull’etichetta di un prodotto alimentare. Conseguentemente, una società USA impegnata nella produzione (o anche solo vendita) di prodotti alimentari biologici in California deve prestare attenzione ai seguenti punti:

  • La produzione, l’etichettatura e la vendita di prodotti biologici è soggetta a leggi e regolamenti federali e statali.
  • Quando si utilizza il termine “organic” su un’etichetta, bisogna verificare la conformità del prodotto ai canoni federali e statali di oggettività e trasparenza.
  • Il rischio di una class action da parte dei consumatori è molto elevato se il termine “organic” è impiegato per contraddistinguere un prodotto non totalmente biologico o non certificato come “organic” dalla competente agenzia.

[1] Quesada v. Herb Thyme Farms, Inc., No. S216305, 2015 Cal. LEXIS 9481 (Cal. Dec. 3, 2015).

[2] Una delle prime corti ad essersi pronunciata sull’argomento è stata la Corte d’Appello degli Stati Uniti, Ottavo Circuito, nel caso Aurora Dairy Corp. Organic Milk Marketing and Sales Practices Litigation, la quale ha ritenuto che non fosse possibile, per i consumatori, rivendicare i propri diritti a livello statale in materia di etichette impropriamente recanti la dicitura “organic”, in quanto la legislazione federale avrebbe prevalso su quella locale. In re Aurora Dairy Corp. Organic Milk Marketing and Sales Practices Litigation, 621 F.3d 781,796 (8th Cir. 2010).