Questo documento nasce con l’intento di orientare gli imprenditori italiani che intendono rivolgersi ad investitori statunitensi al fine di reperire il capitale necessario alla creazione di una società statunitense (procedimento meglio noto come finanziamento di start-up) per fare business negli USA.

Il nostro obiettivo rimane quello di chiarire quali siano i soggetti a cui rivolgersi, come interfacciarsi con gli stessi, suggerire un modello utile alla presentazione della proposta di investimento negli USA ed infine preparare gli imprenditori alle domande che sono tipicamente loro rivolte dagli investitori.

 

  • S. Investors

Business Angels: sono individui, tipicamente imprenditori, manager, professionisti o “uomini di impresa” che, dotati di un buon patrimonio personale, ritengono attraente l’attività di investimento nel capitale di rischio di nuove o giovani società che operino in un business rischioso ma spesso innovativo, con l’obiettivo di realizzare nel medio termine (5-7 anni, tipicamente) una plusvalenza dalla vendita della partecipazione iniziale.

I Business Angels sono, in genere, in grado di fornire preziosi consigli gestionali e conoscenze operative, oltre ad una consolidata rete di relazioni nel mondo degli affari funzionali alla crescita del business negli Stati Uniti.

Questi soggetti non hanno un settore unico di riferimento in cui sono soliti investire; tuttavia, il finanziamento di partecipazione all’equity viene maggiormente riscontrato nelle imprese a carattere fortemente innovativo che raramente posseggono assets idonei a garantire un prestito bancario.

Caratteristica e peculiarità del Business Angel è che quest’ultimo investe il proprio capitale in imprese con cui crea un rapporto fortemente basato sulla fiducia; da qui la veste “informale” di questa tipologia di investimento.

Un limite all’intervento del Business Angel è dato dalle dimensioni potenziali dell’investimento: raramente questo consisterà in un’ingente somma di denaro, in quanto l’investitore resta comunque un singolo con patrimonio, spesso, ridotto.

Al fine di ovviare a questo problema, negli ultimi anni si è assistito alla nascita di “consorzi di Business Angel”, nati allo scopo di eliminare il limite riguardante la capacità di investimento degli stessi.

 

Venture Capital: sono fondi appositamente creati allo scopo di finanziare, con l’apporto di capitale di rischio, l’avvio o la crescita di attività negli USA ad alto potenziale di sviluppo. I Venture Capital tendono ad operare principalmente nei settori fortemente caratterizzati dalla cosiddetta “alta tecnologia”: nuove tecnologie, biotecnologie, information technology e software. Nel processo di selezione delle società da finanziare, i Venture Capital pongono una forte attenzione ad un modello di business ben sviluppato, l’esistenza di un management team competente ed infine, caratteristica fondamentale, un notevole potenziale di crescita che consenta, nel medio periodo (tipicamente 3-7 anni), un ritorno economico tra il 20 – 40% dell’investimento iniziale mediante la vendita della partecipazione sociale.

Peculiarità dei Venture Capital sono quindi la stringente due diligence e le dimensioni dell’investimento che possono in questo caso e a differenza che per i Business Angel, assumere dimensioni sostanziali. Da ultimo rimane importante ricordare che, tipicamente, una volta effettuato l’investimento i Venture Capital tendono ad entrare nella gestione dell’attività di impresa in modo da poterne “controllare” lo sviluppo.

 

Accredited Investors: questo termine generalmente include soggetti (persone fisiche e/o giuridiche) e organizzazioni, quali compagnie assicurative, banche, società, fondi pensione ed altri, che investono ingenti capitali a favore di start-up o giovani imprese nel mercato dei “capitali di rischio”. Negli Stati Uniti, un individuo deve soddisfare rigorosi criteri stabiliti dalla “Securities and Exchange Commission” (organo preposto alla vigilanza della borsa valori, corrispettivo della Consob italiana) affinché possa essere considerato Accredited Investor; in particolare, questi deve: (a) avere entroiti superiori a duecentomila (200.000) dollari l’anno; (b) avere un patrimonio personale superiore al milione di dollari; e, (c) occupare posizioni di rilievo nel campo delle attività economiche.

Gli Accredited Investor si pongono nel mezzo delle categorie precedentemente menzionate in quanto, da un lato, attuano una inflessibile selezione nei confronti delle richieste di finanziamento (senza però entrare nella gestione operativa dell’impresa finanziata e potendo, inoltre, offrire notevoli importi) e, dall’altro, non hanno generalmente un campo in cui siano più inclini ad investire i propri fondi. Fattore comune agli Accredited Investors e ai Venture Capital è il rendimento atteso che, in questo caso, si aggira tra il 30 – 40% dell’investimento iniziale.

 

  • Organizational Model

Dopo aver selezionato la tipologia di investitore USA a cui appoggiarsi, è necessario predisporre un documento strumentale alla corretta valutazione del piano di investimento da parte dell’investitore medesimo. Tale documento prende il nome di Organizational Model e deve contenere le seguenti informazioni:

  • Executive Summary: breve documento in cui si espongono sinteticamente i termini della proposta di business negli USA.

Un efficace Executive Summary deve rispondere esaustivamente alle seguenti domande:

  1. Qual è l’attività di impresa.
  2. Da chi è composto il management team.
  3. Qual è il modello di Business (fonte primaria di reddito).
  4. Quale bisogno si sta soddisfacendo o quale problema si sta risolvendo.
  5. Quali sono i Competitors.
  6. Qual è la clientela a cui ci si rivolge.
  7. In quale stadio si trova il Business:
  • àIdea;
  • à Fase di sviluppo;
  • à Prodotto o servizio già in commercio;

àDopo aver riscontrato significative entrate si sta cercando di espandere il Business.

  1. Quanto denaro è necessario per crescere.
  2. Qual è l’obiettivo e quali sono le tempistiche di realizzazione previste.
  3. Chi sono gli attuali investitori.
  4. Dov’è la sede principale.
  • Business Plan: documento che sintetizza i contenuti e le caratteristiche della Business Idea, rivelandosi strumento utile alla valutazione preliminare di forza e capacità del progetto imprenditoriale.

Il Business Plan deve contenere quanto segue:

  1. Breve descrizione dell’attività di impresa e la sua
  2. Storico, proiezioni riguardanti le dimensioni e tendenze del mercato di riferimento.
  3. Prodotto (o servizio) offerto, descrizione dello stesso, stato di sviluppo attuale e proiezioni, differenziazioni e generazione di profitti.
  4. Distribuzione, clienti chiave, canali di vendita e partnership.
  5. Principali concorrenti ed eventuali barriere all’entrata.
  6. Team gestionale, background del team e composizione del consiglio (societaria).
  7. Bilancio corrente, proiezioni del flusso di cassa, proiezioni di vendite, marketing, sviluppo del prodotto, etc.
  8. Importo richiesto, impiego dello stesso.
  • Financial Projections: previsioni finanziarie realistiche che descrivono chiaramente le ipotesi supportanti il modello.
  • Capitalization Table: documento che descrive l’attuale assetto societario, incluso numero e percentuali delle quote.

 

  • Frequently Asked Questions (F.A.Q.)

Le Frequently asked questions dei vari Business Angel, Accredited Investor e Venture Capital poste ad imprenditori che richiedono capitale di rischio per la nascita o lo sviluppo della propria azienda sono:

  • Che tipo di esperienza di business ha il team di gestione?
  • Chi sono i membri fondatori?
  • Che cosa motiva ogni membro del team?
  • Può il team realizzare il lavoro delineato nel Business Plan?
  • In che modo la vostra azienda e il prodotto si inseriscono nel settore di riferimento?
  • Quali sono le attuali tendenze di mercato?
  • Quali ritenete siano le chiavi del successo nel vostro settore?
  • Come sono state determinate le vendite totali del settore e qual è il suo tasso di crescita?
  • Quali cambiamenti industriali più influenzano i profitti della vostra azienda?
  • Quali sono gli effetti “stagionali” nel vostro settore?
  • Cosa rende il vostro business diverso?
  • Perché questo business ha un alto potenziale di crescita?
  • Cosa rende questa tipo di attività d’impresa particolare?
  • Perché ritenete questo business di successo?
  • Perché questo prodotto o servizio è utile?
  • Qual è il ciclo di vita atteso del prodotto?
  • In che modo i progressi nella tecnologia influenzano il vostro prodotto ed il vostro business?
  • Cosa rende questo business e prodotto unico?
  • Perché ritenete che il vostro business possa avere successo nonostante dobbiate competere con le grandi aziende?
  • Il prodotto soddisfa una specifica esigenza o bisogno percepito del cliente?
  • Il prodotto ha il riconoscimento di marca?
  • Si tratta di un prodotto di alta o di bassa qualità?
  • È il consumatore l’utente finale del prodotto?
  • Questo prodotto ha un appeal di massa o di singoli grandi acquirenti?
  • Da chi è costituita la concorrenza?
  • Quali vantaggi offre la concorrenza più di voi?
  • Quali vantaggi avete rispetto alla concorrenza?
  • Rispetto alla vostra concorrenza, come avete intenzione di competere in termini di prezzo, prestazioni, servizi e garanzie?
  • Ci sono dei sostituti per il vostro prodotto?
  • Come vi aspettate che la concorrenza reagisca al vostro ingresso nel mercato?
  • Se aveste intenzione di prendere ingenti quote di mercato, come avete intenzione di farlo?
  • Quali sono gli elementi critici del piano di marketing?
  • La vostra è una strategia di vendita? Al dettaglio o industriale?
  • Quanto è importante la pubblicità nel vostro piano di marketing?
  • Quanto sono sensibili le vendite al vostro piano pubblicitario?
  • Come sarà il cambiamento di strategia in riferimento al marketing quando il prodotto o l’industria crescerà?
  • È necessaria la vendita diretta?
  • Quanto è grande la base di clienti?
  • Qual è la base demografica della vostra clientela?
  • Qual è l’intervallo di tempo tra il contatto iniziale con l’acquirente e la vendita effettiva?
  • Qual è la capacità della vostra struttura?
  • Quanto è importante il controllo di qualità?
  • Qual è l’attuale portafoglio?
  • La linea di assemblaggio del prodotto è di base o personalizzabile individualmente?
  • Quali sono le preoccupazioni per la salute e la sicurezza nella produzione di questo prodotto?
  • Chi sono i vostri fornitori e da quanto tempo sono nel commercio?
  • Quante fonti di fornitura avete?
  • Attualmente, ci sono eventuali carenze nei componenti?
  • Quanti dipendenti avete?
  • Qual è la necessità di capitale prevista nel futuro immediato?
  • Da dove viene l’offerta di lavoro?
  • Qual è il costo della formazione del vostro impiegato medio?
  • La forza lavoro è composta da lavoratori qualificati o non qualificati?
  • Esiste un sindacato e qual è il rapporto con l’azienda?
  • Quanti anni ha la strumentazione della vostra azienda?
  • Quali sono i costi di manutenzione annuale?
  • Quali sono i requisiti di capitale per i prossimi cinque anni?
  • I vostri concorrenti hanno un vantaggio di attrezzature?
  • Avete intenzione di affittare o acquistare la proprietà /servizi?
  • Quali sono i termini del contratto di locazione?
  • A quanto ammonta il vostro mutuo?
  • Le strutture sono adeguate per l’espansione futura in base al business plan?
  • In caso di espansione sarà necessaria la delocalizzazione?
  • Chi possiede il brevetto?
  • Quali accordi di licenza sono stati fatti con la società di brevetto?
  • Qualcun altro ha la licenza? Se sì, come ritenete questo possa avere effetto sulla vostra attività?
  • Qual è la ricerca e sviluppo in corso?
  • Qual è la spesa annuale per la ricerca e sviluppo?
  • Quale impatto avrà la ricerca e sviluppo sulle future vendite?