Uno degli elementi di maggiore interesse per l’investitore italiano è la possibilità di costituire una società sussidiaria americana, tenendo indenne il proprio patrimonio dalle obbligazioni della sussidiaria medesima. Le due forme societarie più di frequente impiegate a tal fine sono la Limited Liability Company e la Corporation. Tuttavia, esiste un’eccezione alla regola generale della responsabilità limitata che prende il nome di “Veil Piercing”, la quale permette di estendere la responsabilità della sussidiaria USA alla società madre. L’applicazione di tale istituto deriva spesso da una non attenta pianificazione societaria caratterizzata dal mancato rispetto di formalità societarie e dal verificarsi di una serie di circostanze ulteriori, tra cui:

  • Una capitalizzazione della società USA inadeguata rispetto alle attività da svolgere;
  • L’utilizzo degli stessi dipendenti tra società madre e sussidiaria americana;
  • Una cattiva amministrazione o l’utilizzo della società statunitense per scopi personali;
  • La frode da parte dei proprietari.

In termini generali, le corti tendono a valutare con grande attenzione i diversi fattori menzionati. Tuttavia, concordano nel ritenere applicabile il “Veil Piercing” in caso di esercizio, da parte della società madre, di un controllo significativo sulla sussidiaria USA. Tale situazione si verifica quando:

  • La sussidiaria è l’agente della società madre;
  • La sussidiaria è l’alter-ego della società madre.

La sussidiaria USA è l’agente della società madre

Per sostenere che la società sussidiaria americana è un agente della società madre, l’attore deve provare che:

  • La sussidiaria ha acconsentito ad agire in nome e per conto della società madre, e
  • La società madre ha esercitato un controllo totale sull’operato della sussidiaria.

Normalmente le corti ritengono ci sia tale tipo di rapporto solo in presenza di un controllo straordinario esercitato sulla sussidiaria americana, non essendo sufficiente la mera titolarità di azioni in capo alla società madre.

La sussidiaria USA è l’alter-ego della società madre

Una sussidiaria statunitense è considerata l’alter-ego della società madre se la seconda esercita un controllo totale sul processo decisionale della prima. Normalmente i criteri valutativi sono:

  • La società madre possiede tutte le azioni della sussidiaria;
  • La società madre e la sussidiaria USA condividono i direttori e gli amministratori;
  • La società madre paga i salari degli impiegati nella sussidiaria americana;
  • La sussidiaria USA e la società madre condividono i servizi amministrativi, gli impiegati o le assicurazioni.

In presenza di tali circostanze, la sussidiaria statunitense è considerata un “doppione” della società madre e, conseguentemente, la corte è in grado di applicare il “Veil Piercing”, consentendo ai creditori della sussidiaria USA di aggredire il patrimonio della società madre italiana.

In conclusione, ribadiamo che, al fine di evitare l’estensione della responsabilità dalla sussidiaria americana alla società madre italiana, sono necessari il rispetto delle formalità societarie, un’adeguata capitalizzazione e la mancanza di frode o ingiustizia verso i creditori sociali. Tra le formalità da rispettare per evitare il “Veil Piercing” si possono menzionare:

  • La creazione di un conto bancario per la sussidiaria USA separato da quello della società madre italiana;
  • Documentare qualunque prestito da o per la società madre;
  • L’assunzione di dipendenti direttamente in capo alla società sussidiaria americana e il loro pagamento con il patrimonio di quest’ultima;
  • La creazione di un consiglio di amministrazione proprio della società sussidiaria USA e distinto da quello della società madre.