Le società specializzate nella produzione di dispositivi elettrici che distribuiscono i propri prodotti negli Stati Uniti, devono sempre considerare la necessità di dotare i propri dispositivi di una certificazione che dimostri l’adeguamento alle norme federali, statali o locali (contea o città) statunitensi. Nello specifico, a livello federale, l’art. 29 CFR 1910.303, subpart S e seguenti dell’Occupational Safety and Health Administration (OSHA), per i posti di lavoro, e l’art. 90.7 e seguenti del National Electric Code (NEC), per gli edifici residenziali, richiedono espressamente che i dispositivi elettrici debbano essere approvati (“Listed”) da uno dei Nationally Recognized Testing Laboratories (NRTL)[1]. In aggiunta, l’art. 800-4 del NEC richiede che anche tutti i dispositivi collegati ad un network debbano essere Listed.

A livello mondiale, la UL è l’agenzia maggiormente conosciuta tra i laboratori certificati (NRTL); si tratta di un’agenzia indipendente dallo stato americano che ha uffici in tutto il mondo e che, nei propri test, verifica che i dispositivi elettrici soddisfino tutti i requisiti richiesti dalle normative USA. In seguito allo svolgimento di test sui dispositivi elettrici, la UL rilascia – in ipotesi di conformità – la c.d. Certificazione UL.

Il procedimento di approvazione consiste nell’accertarsi che un prodotto o sistema controllato elettricamente (c.d. “Electrically controlled devices or systems”) sia conforme agli standard di sicurezza nazionali Americani. Una volta svolta la verifica con esito positivo, la UL – o altra agenzia di riferimento – appone alla macchina un’etichetta o un marchio certificante l’approvazione.

Va ulteriormente rilevato che, oltre alle norme di tipo federale sopra menzionate, vi sono anche norme statali, i c.d. Electrical Codes, che intervengono a disciplinare la necessità o meno di una approvazione per i prodotti installati all’interno della giurisdizione dei singoli Stati, contee, o città. Ad esempio, le città di Los Angeles, Chicago, New York, Orlando e gli stati North Carolina, Oregon e Florida, nei propri Electrical Code, prevedono l’obbligatorietà dell’approvazione di dispositivi elettrici, indipendentemente da dove essi siano installati (posti di lavoro o edifici residenziali). In tali aree geografiche, vi sono ispezioni regolari da parte di ispettori che, qualora dovessero rilevare la presenza di dispositivi elettrici “Not Listed” (e quindi non approvati), etichetteranno tale dispositivo come non utilizzabile fino all’ottenimento dell’approvazione di cui sopra.

In conclusione, anche qualora un dispositivo elettrico possa essere esentato dall’ottenimento della certificazione dai requisiti federali, è tuttavia possibile che una norma statale o cittadina possa rendere la certificazione comunque obbligatoria. Pertanto, onde evitare di violare le leggi USA, portando quindi a non essere coperti dalla propria assicurazione in caso di sinistro o danni, è consigliabile che l’imprenditore italiano, prima di vendere le proprie macchine negli Stati Uniti, si rivolga ad un legale che possa verificare la necessità di ottenere una certificazione di conformità agli standard di sicurezza in vigore negli USA.

 

[1] In riferimento agli apparecchi elettrici rientranti in campo medico (i c.d. “medical devices”), si segnala che l’agenzia responsabile per la regolamentazione delle società che producono, imballano, etichettano, e/o importano medical devices poi venduti negli Stati Uniti, è la Center for Devices and Raiological Health (CDRH) della FDA.