In data 29 luglio 2016, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato il disegno di legge meglio noto come G.M.O. Labeling Bill, approvato dal Congresso degli Stati Uniti durante il mese di Luglio 2014.

Il G.M.O. Labeling Bill rappresenta un punto di svolta in materia di divulgazione di informazini relative a prodotti GMO[1]; anche se il Bill, ad oggi, non contiene molti dettagli in riferimento alla procedura da seguire in materia di etichettatura (in quanto le specifiche previsioni normative applicabili verranno proposte e implementate dallo USDA – United States Department of Agriculture – nel corso dei prossimi anni), vi sono delle aree definite che possono essere riassunte come segue.

  • Le etichette di prodotti alimentari dovranno indicare quando un prodotto contiene GMO. A tal fine, verranno indicate diverse alternative; principalmente: mediante un testo scritto, utilizzo di simboli o smart codes.
  • Di converso, un produttore potrà anche indicare, sull’etichetta dei propri prodotti, che questi ultimi non contengono GMO.
  • Le regole relative all’etichettatura verranno sviluppate e implementate durante i successivi due anni. Tali regole e regolamenti avranno ad oggetto i programmi da seguire, le categorie di prodotti che necessitano di un’etichettatura particolare, i registri (o altro tipo di documentazione) da tenere, e altro ancora.
  • Il Bill non contiene una “soglia di tolleranza” al di sotto della quale sarà possibile non indicare la presenza di GMO in un prodotto; tuttavia, viene previsto che tale soglia possa venire stabilita in sede di sviluppo dei regolamenti di attuazione di riferimento.
  • Si prevede che determinati regolamenti specifici verranno promulgati per quei prodotti alimentari contenuti in confezioni piccole o molto piccole, e anche per quei beni alimentari prodotti da piccoli produttori.
  • Le leggi statali in materia di GMO hanno perso efficacia in seguito alla firma del Presidente degli Stati Uniti, anche se i regolamenti federali non sono ancora stati promulgati. Del pari, anche le nuove normative statali in conflitto con le future leggi federali non potranno dispiegare effetti. Tuttavia, gli Stati potranno prevedere e implementare i propri meccanismi e le proprie procedure per far rispettare le nuove regole; questo comporta che, oltre alle agenzie federali, anche i singoli Stati potranno emendare le proprie legislazioni al fine di allinearsi con le nuove direttive federali e rivalersi su chi non rispetterà la nuova normativa.

 

 

[1] Con il termine GMO – Genetically Modified Organism (in Italia, OGM o Organismi Geneticamente Modificati), ci si riferisce a quegli organismi viventi il cui genoma è stato modificato artificialmente, tramite tecniche di ingegneria genetica.