Un marchio identifica i prodotti e servizi forniti da una startup, e li distingue e protegge da quelli forniti, fabbricati, venduti o offerti da altri potenziali concorrenti. Il marchio rappresenta inoltre una garanzia di qualità e fornisce notorietà di una società. Negli Stati Uniti, esistono due fonti principali relativi ai diritti su un marchio: (i) i c.d. Common Law rights, i quali sono fondati sul primo utilizzo del marchio, in relazione alla specifica area geografica in cui questo è effettivamente utilizzato; e, (ii) la registrazione federale presso lo United States Patent and Trademark Office (c.d. USPTO, ovverosia l’agenzia federale statunitense che regola i diritti su marchi e brevetti), che fornisce tutela a livello nazionale.

I Common Law rights vengono in esistenza non appena un marchio viene concretamente utilizzato per individuare la fonte di un prodotto/servizio che viene effettivamente venduto o reso noto a dei consumatori. Al pari di un marchio registrato, un marchio Common Law (c.d. Common Law Trademark) può essere caratterizzato da parole o simboli, immagini, grafica, o una combinazione dei menzionati elementi. E’ consigliabile utilizzare i simboli “™” oppure “SM” (in caso di marchio relativo ad un servizio, c.d. service mark), i quali indicano che il soggetto dichiarante sostiene di avere diritti di proprietà industriale su tali marchi. I Common Law rights garantiscono il controllo del marchio all’interno della specifica area geografica dove il medesimo marchio viene utilizzato. In ipotesi di contenzioso, se il marchio di parte convenuta è in grado di ingenerare confusione nei consumatori, una corte potra’ imporre al convenuto di interrompere l’utilizzo del marchio nel territorio di riferimento.

La registrazione federale USA permette di registrare un marchio sulla base di un mero intento di utilizzarlo in buona fede nel commercio tra Stati (c.d. Intent-to-Use, ITU ). La registrazione del marchio, se approvata, è potenzialmente di durata illimitata (ammesso che l’utilizzo del marchio sia continuo e che la registrazione venga puntualmente rinnovata). Inoltre, i marchi sono “territoriali”, ovverosia dovranno essere ottenuti separatamente per ogni giurisdizione di utilizzo. Depositare una domanda presso lo USPTO permette di ottenere una serie di vantaggi, oltre ad una data certa di utilizzo del marchio su base nazionale (e sempre qualora la domanda venga approvata). Nello specifico:

  • La registrazione funge da pubblicità dichiarativa (c.d. constructive notice) per il pubblico.
  • La registrazione crea una presunzione legale di proprietà del marchio in capo al registrante, e il suo diritto esclusivo ad utilizzare il marchio a livello nazionale o in relazione ai beni/servizi specificati nella registrazione.
  • Il soggetto registrante potra’ tutelare i propri diritti sul marchio a livello federale e non solamente statale.
  • Il registrante potra’ ottenere i danni subiti in ipotesi di contraffazione.
  • La registrazione USA potra’ fungere da base per ottenere la registrazione in altri Paesi.
  • Si potra’ registrare ulteriormente il marchio presso lo US Customs Service per impedire l’importazione negli USA di prodotti stranieri contraffatti.
  • Sarà possibile usare il simbolo “®”.